Come puoi essere fra i salvati?
Visto che non tutti saranno salvati, e quindi, visto che la salvezza non si ha automaticamente, la domanda dalla quale dipende la tua eternità è: cosa devi fare per essere salvato? Secondo quello che abbiamo letto prima, se non riceviamo il perdono, il Natale di Gesù non ci serve a nulla. Addirittura, senza il perdono e quindi la salvezza, il Natale ricorda la nascita di Colui che ti giudicherà.
La Buona Notizia del Vangelo è che sì, siamo colpevoli, però, Dio ha provveduto un modo per darci il perdono e la salvezza, la vita eterna, per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. Ascoltiamo ciò che la Parola di Dio spiega per quanto riguarda come si riceve questo perdono e questa salvezza.
“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)
“In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.” (Giovanni 5:24)
“Così sta scritto, e così era necessario che il Cristo soffrisse e risuscitasse dai morti il terzo giorno e che nel suo nome si predicasse il ravvedimento e il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.” (Luca 24:46-47)
“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Ravvedetevi e credete all’evangelo.” (Marco 1:15)
“dichiarando solennemente ai Giudei e ai Greci la necessità della conversione a Dio e della fede nel Signor nostro Gesù Cristo.” (Atti 20:21)
Leggendo tanti, tanti altri brani, troviamo la stessa verità. Si ottiene il dono della salvezza per mezzo del ravvedimento e della fede. Servono entrambi.
Allora, che cos’è il ravvedimento, e cos’è la fede che Dio intende?