Non per buone opere
Siamo tutti colpevoli - questo è il chiaro messaggio della Parola di Dio. Allora, quello che ci serve, e disperatamente (perché la nostra eternità dipende da ciò) è che sia tolta la nostra condanna. Possiamo fare noi qualcosa per togliere la nostra colpa? È possibile che un grande impegno religioso, o di bontà verso gli altri, da parte nostra, possa bastare? Cioè, tante buone opere, in ubbidienza alla legge di Dio, basterebbero? Ascoltiamo ciò che Dio dichiara per quanto riguarda l’essere giustificati (cioè, resi non più colpevoli) per mezzo delle buone opere.
“Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio, perché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato.” (Romani 3:19-20)
“sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poiché nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge.” (Galati 2:16)
Il chiaro messaggio di Dio è che il nostro migliore impegno di ubbidire alla legge di Dio, e tutte le buone opere che potremmo compiere, non basteranno a salvarci. Quindi, è impossibile per l’uomo salvare se stesso. Per quanto uno può impegnarsi a fare del bene, non può togliere il proprio peccato. Siamo tutti nella stessa condizione. Nessun uomo, religioso o meno, può salvare se stesso, né può salvare altri. Ognuno è colpevole per conto suo.