IL GIOCO D'AZZARDO
"Il gioco d'azzardo corrompe le
nostre inclinazioni, e ci insegna
l'abitudine dell'ostilità contro i
nostri simili." (Thomas Jefferson)
Con il termine "gioco d'azzardo" ci
riferiamo a qualunque gioco o
scommessa in cui ogni giocatore
accetta di rischiare di perdere
qualche bene materiale, pur di
tentare la possibilità di vincere i
beni degli altri partecipanti; non
vi è compensazione per chi perde, e
i vincitori e i perdenti sono
determinati dall'esito del gioco.
Alcuni esempio di giochi
d'azzardo sono:
puntate al casinò, slot machine,
roulette, dadi, carte, numeri, ecc.
giocati per soldi;
corse di cavalli, o cani, ecc.
lotterie, gratta e vinci, enalotto,
e simili;
bingo, tombola, e simili, anche
quando sono sponsorizzate da
associazioni di beneficenza o
addirittura da chiese; se chi le
organizza afferma che sono "per una
buona causa", allora si facciano
donazioni invece di incoraggiare il
gioco d'azzardo!
poker, anche se giocato tra
"amatori", videopoker, giochi
d'azzardo elettronici (si punta e,
se si vince, si ottiene una
consumazione o dei soldi).
È vero che in alcuni giochi si
investono pochi soldi, ma se
vogliamo essere coerenti, dobbiamo
chiederci: in base a quale criterio
possiamo tracciare una linea e dire,
"fino a questa cifra non è azzardo,
ma da qui in poi è una cosa
immorale"?
Quali problemi causa il gioco
d'azzardo?
Il gioco d'azzardo è come un
cancro, che corrompe tutto ciò
che tocca. Molti hanno distrutto le
loro vite, iniziando per
divertimento e finendo ossessionati
da quel "gioco" che è ben presto
diventato una vera e propria
MALATTIA.
L'alcolismo è un male che cammina di
pari passo con il gioco d'azzardo.
Non per niente ai casinò si servono
alcolici gratis. Anche la
prostituzione e le droghe sono
legate al mondo delle carte da
gioco, delle ruote e dei dadi. Ad
esempio, lo Stato del Nevada, dove
il gioco d'azzardo è stato
legalizzato, è la zona con il
maggior tasso di suicidi degli
interi Stati Uniti. Il tasso di
criminalità è molto alto, al punto
che un ufficiale di polizia ha
dichiarato pubblicamente: "Reno e
Las Vegas collezionano tutta la
spazzatura umana degli altri Stati".
Povertà, divorzio, alcolismo,
tossicodipendenza, prostituzione,
furti, criminalità, suicidi, e
omicidi, sono alcuni dei mali che il
gioco d'azzardo promuove. I Governi
che lo hanno legalizzato ne ricavano
dei proventi mediante le tasse, ma
ciò è di ben poca utilità se
confrontato alle spese necessarie
per combattere il crimine che dilaga
e si aggrava a causa dei giochi
d'azzardo.
A Reno, dove lavoriamo per rimettere
insieme famiglie distrutte dal gioco
e far loro conoscere Cristo,
osserviamo che il principale fattore
di rovina delle case è il gioco
d'azzardo. È un gioco che rovina il
carattere delle persone.
Perché la gente gioca?
Molte persone dicono che giocano
solo per divertimento. Questo può
essere vero. La gente beve, balla,
fuma, bestemmia, vive vite
nell'immoralità più sfrenata, per
puro divertimento. La Bibbia dice
che nel peccato c'è piacere "per un
tempo". Ma è un tempo molto breve, e
l'inferno che segue lo rende un ben
misero affare.
Ma, davvero, mi chiedo a volte se la
gente giochi solo per divertimento.
Hanno sguardi tremendamente seri
mentre scommettono i loro soldi ai
tavoli da gioco! E quando perdono si
adirano e bestemmiano come degli
ossessi.
Mi chiedo se le persone
giocherebbero alle slot machines se
sapessero di non poter MAI vincere.
Se lungo una parete vi fosse una
fila di slot machine con sopra la
scritta: "Queste macchine sono per
quelli che giocano solo per passare
il tempo, per rilassarsi e
divertirsi. Non si vince niente!" -
pensate che qualcuno ci giocherebbe
mai?
Credo piuttosto che la gente giochi
perche è AVIDA di denaro, e vuole
cercare di ottenere molto per poco.
Sono bramosi. Giocare d'azzardo in
realtà significa volere qualcosa che
non abbiamo il diritto di avere, e
senza lavorare per averlo. Il
giocatore vuole raccogliere senza
seminare. La concupiscenza (il
"desiderio di ottenere, appropriarsi
di ciò che hanno gli altri") è alla
base del gioco d'azzardo.
Dio condanna il gioco d'azzardo?
Il fatto che una persona accetti
volontariamente la possibilità di
perdere i propri soldi, di rovinare
la propria vita, di trascinare alla
povertà sè stesso e la propria
famiglia, non lo giustifica.
La Parola di Dio ci insegna a vivere
del nostro lavoro (2 Tess. 3:10-12),
non a cercare profitto in altro
modo. Piuttosto che accumulare per
noi stessi, ci viene insegnato a
dare con amore a coloro che sono nel
bisogno (Efes. 4:28, 2 Cor. 9:6,7,
Atti 20:35, 1 Giov. 3:17,18). Il
gioco d'azzardo non è certo un atto
motivato dall'amore per il prossimo
o dalla compassione.
Sappiamo che Gesù Cristo ci ha
comandato di amare il nostro
prossimo come noi stessi (Matt.
22:39). Possiamo forse dire che un
giocatore d'azzardo ama il suo
prossimo come se stesso?
Il gioco d'azzardo è, per sua
natura, egoista. Il Signore ci dice
invece di pensare agli altri (1 Cor.
13:5; Fil. 2:4).
Riguardo all'amore per i soldi,
l'avarizia e la concupiscenza, la
Bibbia ci dice:
"Quelli che vogliono arricchire
cadono vittime di tentazioni, di
inganni e di molti desideri
insensati e funesti, che affondano
gli uomini nella rovina e nella
perdizione." (1 Tim. 6:9)
"Infatti l'amore del denaro è
radice di ogni specie di mali; e
alcuni che vi si sono dati, si sono
sviati dalla fede e si sono
procurati molti dolori." (1 Tim.
6:10)
"La vostra condotta non sia
dominata dall'amore del denaro;
siate contenti delle cose che
avete." (Ebr. 13:5)
"Infatti non abbiamo portato
nulla nel mondo, e neppure possiamo
portarne via nulla; ma avendo di che
nutrirci e di che coprirci, saremo
di questo contenti." (1 Tim.
6:7)
Gesù disse: "Badate e guardatevi da
ogni avarizia; perché non è
dall'abbondanza dei beni che uno
possiede, ch'egli ha la sua vita.
E disse loro questa parabola: La
campagna d'un certo uomo ricco
fruttò copiosamente; ed egli
ragionava così fra se medesimo: Che
farò, poiché non ho dove riporre i
miei raccolti? E disse: Questo farò:
demolirò i miei granai e ne
fabbricherò dei più vasti, e vi
raccoglierò tutto il mio grano e i
miei beni, e dirò all'anima mia:
Anima, tu hai molti beni riposti per
molti anni; riposati, mangia, bevi,
godi.
Ma Dio gli disse: stolto, questa
notte stessa l'anima tua ti sarà
ridomandata; e quel che hai
preparato, di chi sarà?" (Luca
12:15)
Gesù, inoltre, disse che ogni albero
lo si può riconoscere dai frutti che
porta. Quali sono i frutti del gioco
d'azzardo?
Dipendenza da alcool e droghe, uso
di menzogne per tentare di
nascondere il vizio e le perdite al
gioco, crimine, prostituzione (molte
donne vi sono costrette per poter
pagare i debiti di gioco o per
continuare a giocare), suicidio
(come mezzo di fuga dall'impulso
irrefrenabile al gioco, o per
sfuggire ai debiti accumulati o alle
tristi situazioni personali che si
vengono a creare).
È proprio vero: "li riconoscerete
dai loro frutti", e "l'amore del
denaro è radice di ogni specie di
mali".
C'è una via d'uscita?
Mio fratello era schiavo del gioco
d'azzardo. Stava distruggendo la sua
famiglia, oltre che se stesso con il
bere e il fumo; arrivò a prendere i
soldi messi da parte per il figlio,
e a giocarseli. Si rendeva conto che
ciò che faceva ci faceva soffrire, e
voleva smettere. Si diceva: "Da
domani cambierò vita". Ma non ci
riusciva, e peggiorava sempre più.
Il suo stato di salute peggiorava;
vedeva il male che stava facendo
alla moglie e ai figli, si rendeva
conto della sua incapacità di
liberarsi da quelle catene, e così
tentò più volte il suicidio, ma
senza successo.
"All'epoca", racconta, "non ero
cristiano, e non sapevo che il
peccato non è un 'vizio', ma è una
schiavitù reale alla quale non ci si
può sottrarre con le proprie forze.
Ero arrivato al limite, non avevo
più i soldi neanche per comprarmi le
sigarette; allora presi una pistola
e andai su una montagna, dove
intendevo uccidermi. Mi puntai la
pistola alla testa, ma udii una vera
e propria voce che mi diceva: "Non è
questo il modo di risolvere il tuo
problema". Mi guardai intorno, ma
non c'era nessuno. Confuso, mi dissi
che non ero neanche capace di
togliermi quella vita che non
meritavo.
Allora caddi in ginocchio e gridai a
Dio: "Se Tu esisti, io so di essere
l'uomo più indegno del mondo e di
non meritare nulla, ma se Tu esisti
salvami!"
In quell'istante, sentii come se mi
fossero stati tolti di dosso dei
pesi enormi, come se ogni catena
fosse stata infranta. Piangendo di
gioia, tornai a casa. Ero sempre
sorridente, mi guardavo allo
specchio e non riuscivo a credere al
cambiamento che era avvenuto in me.
Il gioco d'azzardo e l'alcool non
riuscivo neanche a pensarli, anzi
provavo disgusto per essi. La mia
famiglia e i miei conoscenti non mi
riconoscevano più e si rallegrarono
con me.
Decisi allora di credere in Gesù
Cristo e dare a Lui la mia vita.
Cominciai a frequentare una chiesa
evangelica, e feci il battesimo.
La mia salute intanto era in gravi
condizioni. Il dottore insisteva
perché mi sottoponessi con urgenza a
un intervento chirurgico al cuore; a
un certo punto mi confessò: "Tu hai
al massimo due mesi di vita". Gli
risposi che la mia vita era nelle
mani di Dio, e che anche se fossero
stati due giorni soltanto li avrei
spesi per Lui. Gli offrii una copia
del Vangelo, ma lui rifiutò
sprezzante. Disse: "Se non fosse per
noi medici... altro che il tuo Dio!"
Passarono diversi mesi, e un giorno,
mentre camminavo per strada, vidi il
dottore venirmi incontro, sullo
stesso marciapiede. Ridacchiando, mi
disse: "Hai visto che alla fine ti
sei convinto a farti operare?"
Gli risposi che non mi ero fatto
operare. Incredulo (perché dovevo
essere già morto da tempo), mi
sollevò la camicia, mi esaminò
attentamente e vide che non avevo
segni di sutura sul petto. Rimase
strabiliato, e mi chiese: "Hai
ancora quel Vangelo?" "Non avevi
detto che Dio non esiste?", gli
dissi. "Mi sbagliavo, ora credo. È
un miracolo", fu la sua risposta."
"Togliete davanti ai miei occhi la
malvagità delle vostre azioni;
smettete di fare il male; imparate a
fare il bene... Poi venite, e
discutiamo, dice il Signore: Anche
se i vostri peccati fossero come
scarlatto, diventeranno bianchi come
la neve; anche se fossero rossi come
porpora, diventeranno come la lana."
(Isaia 1:17,18)
"Se confessiamo i nostri peccati,
egli è fedele e giusto da perdonarci
i peccati e purificarci da ogni
iniquità." (1 Giov. 1:9)
"Credi nel Signore Gesù, e sarai
salvato tu e la tua famiglia."
(Atti 16:31)