L'uso che si fa oggi di
prodotti medicinali ha
raggiunto proporzioni
allarmanti. Nei paesi a
sviluppo tecnologico
avanzato, il consumo di
medicine è entrato a far
parte della vita
quotidiana.
Così, i medicinali sono
divenuti essi pure, i
simboli di una civiltà
che si disgrega da sola,
i simboli di una
continua, quanto vana
ricerca di sicurezza; e
sotto l'insegna -
scientificamente
incontestabile - di un
contributo teso al
miglioramento della
salute dell'uomo, spesso
essi non sono altro che
illusori rimedi contro
la paura e l'ansia,
appigli vani di
un'umanità che ha
smarrito la giusta
strada.
Tra i primi posti nelle
statistiche di consumi,
si trova tutta una serie
di prodotti, detti
psicofarmaci; sono
rimedi contro gli stati
di ansia, le psicosi e
l'insonnia.
Ma perché l'uomo è cosi
turbato? Perché non
riesce a dormire senza
l'ipnotico e non sa
affrontare gli impegni e
le responsabilità della
vita senza una medicina
che lo tranquillizzi?
Questa corsa frenetica
che in fondo non ha una
meta, questa agitazione
incessante che tutti
sanno inutile ma che
contagia tutti, logora i
nervi, delude e
avvilisce.
L'uomo ha messo da
parte Dio! Vuole
fare da sé, con
l'ingenuità di un
bambino che non ha
coscienza dei suoi
limiti, con l'orgoglio
di chi crede di arrivare
senza bisogno di
nessuno.
E, infatti, l'uomo è
arrivato! Ha progredito,
ha creato il benessere,
l'agiatezza, ma è senza
riposo; si è incamminato
per una via illudendosi
di raggiungere la
felicità e la pace.
Si è messo a correre, e
adesso eccolo: sfinito,
demoralizzato, senza
aver trovato la pace e
con la chiara sensazione
di aver smarrito la
strada. I tranquillanti
non bastano per
ritrovare la serenità.
Eppure Dio, quell'Iddio
sovrano che oggi tutti,
più o meno, hanno
bandito dalla loro vita,
sta aspettando
pazientemente che l'uomo
si ravveda. Ti sei mai
chiesto dov'è Dio nella
tua vita?
Quando Gesù Cristo venne
su questa terra a morire
per gli uomini, a
togliere i loro peccati,
a salvarli dall'ira
divina, Dio ha tracciato
una strada a tutta
l'umanità: la fede in
Cristo. Ancora oggi Dio
addita questa strada.
Egli sta per giudicare
l'uomo con un giudizio
spaventevole, e il tempo
è vicino. L'empietà e la
corruzione sono arrivate
al colmo; per coloro che
non avranno riposto la
loro fede in Gesù
Cristo, questo giudizio
è alle porte.
Oggi Dio aspetta ancora.
E chiama anche te, vuole
darti la pace che non
hai, e la vita eterna.
Vuole che tu riconosca
che da solo non puoi
fare nulla, che la tua
sfrenata corsa è
inutile, che i tuoi
affanni non approdano a
nulla. Vuole insegnarti
che non serve a nulla
guadagnare (se
possibile) tutto il
mondo e perdere la
propria anima.
Se l'uomo che secondo le
parole del profeta
Isaia, "non ha
conosciuto la via della
pace", mettesse da parte
la sua presunzione e si
pentisse dei suoi
peccati, troverebbe la
soluzione a tutti i suoi
problemi.
Sappi che il perdono di
Dio è a disposizione
immediata di chi lo
chiede, la sua pace è
alla portata di tutti.
Confida a Cristo tutte
le tue pene, credi nel
suo sacrificio, sarai
salvato per l'eternità,
conoscerai una gioia e
un riposo che il mondo
non ha e non può darti.
Prossimo speciale