Verso da meditare...

"Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perchè non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui."

(Giovanni 3:18-36)

 

LA TORCIA DELLA SALVEZZA

Si narra che Alessandro Magno, quando assediava una città nemica, aveva l'abitudine di porre una torcia accesa davanti alle porte della città. Ciò significava che avrebbe concesso la grazia a tutti quelli che fossero venuti a lui finchè bruciava la torcia. Quando questa era consumata, se la città era espugnata, non veniva risparmiato nessuno. Era troppo tardi per arrendersi.

 

La "torcia" del tempo della grazia di Dio arde ancora. Per quanto tempo? Nessuno lo sa. Da un momento all'altro, Dio può dire basta, e scatenare i suoi giudizi sull'incredulità e l'immoralità attuali. Allora sarà terminato il giorno della grazia. Sarà troppo tardi per quelli che avranno rifiutato la salvezza offerta loro da Dio.

 

Non dobbiamo pensare che Dio sia indifferente a tutto il male commesso sulla terra, come non è indifferente all'ingiustizia che regna tra gli uomini e le nazioni. Attualmente, egli sopporta, perchè desidera che gli uomini si lascino persuadere dal suo amore e dalla sua pazienza. Per mezzo dell'Evangelo, offre la grazia, in virtù dell'opera redentrice di Gesù Cristo alla croce. Ma questo stesso  Evangelo proclama pure che Dio giudicherà ogni male con una precisione divina. Dio è amore, ma il suo amore non sarebbe vero se non fosse giusto.

 

Dio è paziente, ma la sua pazienza sarebbe debolezza se annullasse il giudizio che sta per cadere sul mondo in generale e in particolare su ogni uomo che vive lontano da Dio. A costoro diciamo: Affrettatevi, "la torcia della salvezza" arde ancora!

 

da Edizioni il messaggero cristiano