"Tutti hanno peccato e sono privi della
gloria di Dio"
(Romani 3:23)
DIO ODIA IL PECCATO, MA AMA IL PECCATORE
La Bibbia dichiara
che io non sono giusto e che alla
presenza di Dio non può entrare niente
d'ingiusto.
Conclusione: sono
perduto.
Qualcuno potrà
forse dire: "non capisco la vostra ammirazione
per questo libro (La Bibbia). Lasciateci vivere
nell'illusione e non tormentateci con un
messaggio così negativo".
Sarebbe logico
parlare così se la Bibbia non c'insegnasse
nient'altro, se non portasse anche una risposta
molto positiva. Invece essa ci dichiara che Dio
ha preparato la salvezza della sua creatura
colpevole: "Dio ha tanto amato il mondo, che ha
dato il suo unigenito figlio, affinché chiunque
crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna"
(Giovanni 3:16).
Sono perduto,
ma posso essere salvato credendo al sacrificio
di Cristo alla croce. Sono condannato, ma
Dio mi rende giusto per mezzo della fede nel suo
Figlio. Se la Bibbia dichiara senza nessuna
sfumatura che Dio odia il peccato, dimostra però
che Egli ama il peccatore e che il suo amore è
stato così reale e così attivo da spingerlo a
fare tutto il necessario perchè dei peccatori
come voi e me possano essere salvati.
E' per questo che
la Bibbia risponde ai reali bisogni dell'uomo.
Non gli nasconde la verità sul suo triste stato,
ma gli indica il rimedio perfetto propostogli da
Dio. La diagnosi è severa, ma il rimedio
perfettamente efficace!
da Edizioni il messaggero
cristiano


