Responsabili delle nostre scelte
Due persone discutono....
A: "Lei mi stanca con il suo Vangelo, non me ne parli più."
B: "Non gliene parlerò più, però devo dirle che non è il mio vangelo, ma il Vangelo di Dio riguardo al Figlio Suo (Romani 1:1- 3).
B: E' scritto "badate a non rifiutarvi d'ascoltare colui che parla; perchè se non scamparono quelli, quando rifiutarono d'ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo" (Ebrei 12:25)
A: "Ad ogni modo, se Dio mi manda nell'inferno, non sarò solo"
B: "Non parli così. non è Dio che la manda nel luogo dei tormenti. Rifiutando la salvezza che Dio le offre gratuitamente e che ha richiesto il sacrificio di suo Figlio, è lei che decide di rimanere nella via che conduce alla perdizione, che lo voglia o no.
B: Lei dice che non ci sarà da solo; è questa la sua consolazione? Il malato che entra in ospedale trova forse sollievo pensando che li ci sono altri malati, che stanno già soffrendo e gemendo?
Caro lettore; Dio vorrebbe salvare tutti gli uomini e Cristo è morto per loro. "Comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano" (Atti 17:30), ma non costringe nessuno
Oggi Dio le mette davanti la via della vita e la via della morte e le dice "Scegli la vita!" (Deuteronomio 30:19).
E lei che deve scegliere.
meditazione tratta da "Il buon seme 2007"