"Non
v'ingannate; non ci si può beffare di Dio;
perchè quello che l'uomo ha seminato, quello
pure mieterà".
(Galati 6:7)
IMPRUDENZA FATALE
Alessio, ragazzo
quindicenne, aveva un ciclomotore i cui fari non
funzionavano, particolare di cui non si
preoccupava per niente. Una sera lo ferma un
poliziotto che rileva la sua infrazione e lo
multa. Il ragazzo, minimizzando l'inconveniente,
continua ad uscire senza aver fatto la
riparazione. Dopo una settimana è coinvolto, di
sera, in un incidente che gli costa la vita.
Molte persone si
comportano in modo incosciente, come quel
ragazzo, e trascurano gli avvertimenti della
Parola di Dio. A volte sono testimoni di fatti
impressionanti, un incidente grave, una
malattia, o ricevono anche un messaggio da parte
di Dio, un versetto della Bibbia sul quale cade
il loro sguardo. Ma perchè tenerne conto? Queste
persone non considerano i rischi che corrono;
infatti da un momento all'altro potrebbero non
essere più in questo mondo.
La Parola di Dio
ci ricorda: "Non c'è distinzione: tutti hanno
peccato" (Romani 3:23). "Il salario del
peccato è la morte ma il dono di
Dio è la vita eterna in Cristo Gesù,
nostro Signore" (Romani 6:23). "Il sangue di
Gesù Cristo.... ci purifica da ogni peccato" (I
Giovanni 1:7).
Di fronte a tali
avvertimenti non dobbiamo essere negligenti, nè
differenti. Riconosciamo i nostri peccati
davanti a Dio e accettiamo il suo dono gratuito!
Riceveremo il suo perdono e la vita eterna.
da Edizioni il messaggero
cristiano
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