CRISTIANESIMO O RELIGIONI CRISTIANE
?
Ci sono svariate religioni nel
mondo, anche "cristiane", ma c'è un
solo Vangelo. Tra le religioni e la
fede Cristiana c'è una differenza
enorme.
Il Cristianesimo, quello
insegnato dalla Bibbia, non è una
religione, ma è conoscere
personalmente il Signore.
La religione è opera dell'uomo.
Il Vangelo è dono di Dio.
La religione è ciò che l'uomo fa per
Dio.
Il Vangelo è ciò che Dio ha fatto
per l'uomo.
La religione è l'uomo in cerca di
Dio.
Il Vangelo è Dio che si rivela
all'uomo.
La religione consiste, per l'uomo,
nell'arrampicarsi sulla scala della
propria giustizia con la speranza di
incontrare Dio sull'ultimo gradino.
Il Vangelo consiste, per Dio, nel
discendere la scala, venendo a noi
in Cristo, per incontrare noi,
peccatori, sul gradino più basso.
La religione è "buona volontà"
umana.
Il Vangelo è la "Buona Notizia" da
parte di Dio.
La religione è "buoni consigli".
Il Vangelo è "l'annuncio di una
grande gioia".
La religione prende l'uomo e lo
lascia com'è.
Il Vangelo prende l'uomo com'è, ma
ne fa ciò che deve essere.
La religione riforma l'esteriore.
Il Vangelo trasforma nel profondo.
La religione pulisce in superficie,
è apparenza, ipocrisia.
Il Vangelo pulisce di dentro l'uomo
che mette la sua vita nelle mani del
Signore.
Talvolta la religione non è che una
commedia.
Il Vangelo è vita.
Il Vangelo è la "potenza di Dio per
la salvezza di chiunque crede".
UNA
RELIGIONE VALE L'ALTRA ?
È naturale desiderare di credere in
un Dio che salva tutti gli uomini,
indipendentemente da quello che essi
credono o fanno, ma ciò non è
biblico. Per credere in un simile
Dio bisogna rigettare gli
insegnamenti principali della Parola
di Dio. Ascoltate le parole di Gesù
quando chiamò l'apostolo Paolo al
servizio missionario:
"Per questo ti sono apparso: per
farti ministro e testimone delle
cose che hai viste, e di quelle per
le quali ti apparirò ancora,
liberandoti da questo popolo e dalle
nazioni, alle quali io ti mando per
aprire loro gli occhi, affinché si
convertano dalle tenebre alla luce e
dal potere di Satana a Dio, e
ricevano, per la fede in me, il
perdono dei peccati e la loro parte
di eredità tra i santificati." (Atti
26:16-18)
Questo è un incarico privo di senso
se gli occhi delle nazioni non hanno
bisogno di essere aperti, se non
hanno bisogno di convertirsi dalle
tenebre alla luce, di sfuggire al
dominio di Satana per andare a Dio e
non hanno bisogno del perdono dei
loro peccati che si riceve solo per
la fede in Cristo, predicata dai
ministri del Signore. Paolo non
spese la sua vita come missionario
in Asia, Macedonia, Grecia, Roma e
Spagna per informare le persone che
erano già salvate. Egli diede sé
stesso "per salvarne ad ogni modo
alcuni" (1 Corinzi 9:22).
Così quando il messaggio di Paolo
riguardo a Cristo fu rigettato (per
esempio, ad Antiochia dai Giudei),
egli disse: "Poiché la respingete
[la Parola di Dio] e non vi ritenete
degni della vita eterna, ecco, ci
rivolgiamo agli stranieri" (Atti
13:46). C'è in gioco la vita eterna
delle persone non raggiunte dal
vangelo!
"In nessun altro è la salvezza;
perché non vi è sotto il cielo
nessun altro nome che sia stato dato
agli uomini, per mezzo del quale noi
dobbiamo essere salvati" (Atti
4:12).
Gesù Cristo disse: "Entrate per la
porta stretta, poiché larga è la
porta e spaziosa la via che conduce
alla perdizione, e molti sono quelli
che entrano per essa. Stretta invece
è la porta e angusta la via che
conduce alla vita, e pochi sono
quelli che la trovano" (Matteo
7:14).
"Io sono la
via, la verità e la vita; nessuno
viene al Padre se non per mezzo di
me" (Giovanni 14:6).
dal sito: il
cammino cristiano