Stefania
Da Roma
Sin da
piccola mi è stato insegnato ad
andare a Messa la Domenica e a
onorare nostro Signore ma non sapevo
realmente cosa significasse
conoscere Dio tant'è che frequentavo
la parrocchia piu' che altro per
obbiedenza. Solo in seguito ho
capito che bisogna incontrarlo
personalmente, in profondità, nella
propria anima. Nonostante sia
cresciuta in una famiglia dove
regnava l'amore e l'onestà io mi
sentivo sempre come una nullità e
forse quasi un rifiuto e mi
ribellavo a tutti tranne a chi mi
portava sulla cattiva strada. Ero un
po' il Pinocchio della situazione
che si sentiva attratto dai nulla
facenti e incoscenti prendendo in
giro la fatina che rappresenta la
mamma che perdona a ama come fa Dio
con noi. E' vero, io ero così. Ho
capito in seguito dai miei errori
perchè nonostante tutto, mentre
sbagliavo sentivo la vocina dentro
che mi diceva che stavo andando
verso un terreno scivoloso e che la
causa della mia infelicità ero
proprio io. Per farla breve ho
dovuto sperimentare il buio prima di
apprezzare la luce. Dopo l'ennesima
caduta, avvenuta col fallimento del
mio matrimonio e in seguito alla
morte di alcuni cari, ho sentito
davvero nel mio cuore il Signore che
mi amava tanto e che aveva fiducia
in me e che, attraverso dei
presbiteri, mi incoraggiava a
conoscerlo e a seguirlo; e per la
prima volta, all'età di 36 anni ho
compreso che volevo andare dove Dio
voleva portarmi e non volevo piu'
fare di testa mia. Ho chiesto
perdono di tutte le mie
testardaggini e dei miei errori ed
ho cominciato ed ancora continuo a
servire Lui.
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