Salvatore

Sono trascorsi ormai diversi anni da quel giorno in cui ho conosciuto l'unica persona che ha saputo donare riposo e pace alla mia anima, tormentata da un'infanzia e da un'adolescenza vissuta nell'angoscia e nella depressione. La mia era un anima stanca che non riusciva ad adeguarsi in nessun modo con il sistema del mondo in cui viveva, un'anima afflitta e ferita, talmente stanca ed aggravata che come unica soluzione al mio tanto grave problema, mi restava soltanto il suicidio. Ridotto allo stremo, trovandomi al culmine del mio stato d'angoscia e d'insoddisfazione, raccolsi tutte le mie forze (quelle poche che mi erano rimaste) ed esplosi in un grido d'aiuto e di soccorso, rivolgendomi ad un Dio fino a quel momento a me sconosciuto. Fu il giorno più bello della mia vita, non dimenticherò mai la piacevole sensazione che provai, mentre la sua calorosa presenza mi avvolgeva e come un balsamo ed una medicina, leniva e guariva le ferite della mia anima. Ciò che hai letto in queste poche, righe credimi non è altro che la realizzazione di quella salvezza completa che Cristo Gesù ha reso possibile donando la sua giovane vita come prezzo di riscatto per i nostri continui errori e per le nostre tante trasgressioni. In Isaia è scritto di Lui: Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo dei dolori, familiare con la sofferenza, era disprezzato, e noi non ne facemmo stima alcuna. Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da Dio ed umiliato. Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni,schiacciato per le nostre iniquità;il castigo per cui abbiamo la pace e' caduto su di lui,e per le sue lividure noi siamo stati guariti. Caro amico, se anche tu ti trovi su quell'ultima spiaggia, ricordati che c'è un Dio con un cuore di Padre pronto ad accoglierti tra le sue braccia d'amore. Dio ti benedica.  

 

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