Mi chiamo Damaris, sono di
Agrigento e sono nata in una famiglia cristiana, frequentando sin da piccola la
chiesa e la scuola domenicale, ma senza interessarmi realmente e personalmente e
Dio. Ho continuato a trascinarmi in uno stato di indecisione spirituale fino
all'età di 14 anni, quando il Signore, in un campeggio cristiano, mi ha salvata.
La mia vita da quel momento è cambiata, ma alternavo periodi di grande gioia e
fede con periodi di apatia e tristezza. Ero grata al Signore per come mi aveva
riempita del Suo amore, per la Sua presenza che aveva dato un senso alla mia
vita, tuttavia era come se mancasse qualcosa che mi facesse apprezzare davvero
l'amore di Dio. Il Signore accontentò il mio desiderio quest'estate. Nel mese di
Agosto inizio ad accusare qualche malessere nella zona sacro-coccigea che
inizialmente sembrò essere insignificante e passeggero, ma dopo qualche giorno
non mi permise più né di piegarmi, né di stare seduta o sdraiata. Stavo molto
male; per più di una settimana non riuscii a stare in altra posizione che
sdraiata all'ingiù o alzata. Il medico che mi visitò non capì cos'avevo, così
consigliò ai miei genitori di fare una visita specialistica. Avevamo programmato
di partire per Cento(un paese in provincia di Ferrara)per la nostra annuale
vacanza dai parenti, e per fare una visita specialistica.
Qualche sera prima
della partenza, ebbi un'emorragia causata da quel problema e poiché era una sera
festiva e non avremmo trovato nessun dottore, i miei genitori cominciarono a
pregare per me. Pregammo con tutto il cuore il Signore. In tutta la mia vita non
avevo mai pregato così. Quando finimmo di pregare,non solo mi sentii meglio, ma
per la prima volta dopo quasi 2 settimane riuscii a stare seduta. Gloria a Dio!
Dopo qualche giorno partimmo. Quando arrivammo mi feci visitare e il dottore mi
disse che avrei dovuto subire un intervento, che benché non sarebbe stato
particolarmente difficoltoso, mi avrebbe portato molti fastidi in futuro.
Iniziammo a pregare, anche la chiesa di Cento pregava per me. Una Domenica al
culto, il Signore mi parlò con la Sua Parola, e io pregai perché ero sicura che
quella mattina stessa il Egli mi avrebbe guarita. Durante la preghiera ci fu una
profezia che disse: "NON AVERE PAURA, IO HO ASCOLTATO LA TUA VOCE. L'INTERVENTO
CHE DOVEVI SUBIRE NON LO FARAI PIU'PERCHE' IO HO OPERATO".
Il mio cuore
traboccava di gioia, le lacrime scorrevano sul mio viso e ringraziavo il Signore
per come mi avesse risposto. Nei giorni che seguirono non ebbi più alcun
disturbo. Quando tornammo ad Agrigento, andai a fare un'ecografia per verificare
che il mio problema fosse scomparso. Andai dal medico serena e felice, perché io
sapevo che ero stata guarita. Quando il dottore diede l'esito disse che il mio
problema era ancora presente! Non riuscivo a crederci, non potevo crederci.due
lacrime rigarono il mio viso, ma questa volta per la delusione. Uscii dallo
studio medico confusa e per tutto il giorno non dissi una parola. Nella mia
mente si affollavano mille pensieri, ma su tutti si ergeva una domanda: "PERCHE'?"
Per la prima volta nella mia vita mi sentii VERAMENTE sola, dubitai persino
dell'esistenza di Dio. I miei genitori cercavano di farmi coraggio, ma nei loro
occhi leggevo un profondo scoraggiamento. La sera sarei dovuta andare al culto
,ma non volevo andare. Pensavo: "Ormai niente mi assicura che Dio esista,e se
proprio dovesse esistere non si occupa dei miei problemi, perché dovrei perdere
il mio tempo andando in chiesa?" Ero irremovibile, alla fine però mi recai al
culto, ma solo per non dare un ulteriore dispiacere ai miei genitori.
Quando
entrai in chiesa si stava cantando un cantico che sembrava si rivolgesse a
me,diceva: "PERCHE' TI ABBATTI O ANIMA MIA.NON PIU' TEMERE,ASPETTA DIO." Il
Signore mi stava parlando ancora, nonostante i miei pensieri ingrati e la
meschinità del mio cuore. Dopo una settimana feci una visita da un chirurgo, che
mi disse che non dovevo subire nessun intervento!Non c'era niente! Non riuscivo
ad esprimere la mia gioia perché era troppa! Il Signore mi ha dato ciò che
volevo: una prova tangibile della Sua esistenza e del Suo immenso amore per me.
Non ha smesso mai di starmi accanto: quando stavo male,quando gli ho chiuso il
mio cuore arrivando a dubitare della Sua esistenza. Quello che ha fatto con me
può(e vuole)farlo con chiunque,basta affidarsi a Lui, lasciandoLo operare e
donandoGli il proprio cuore. Nella Sua Parola Egli dice: "LE COSE CHE OCCHI NON
HA VISTO E CHE ORECCHIO NON HA UDITO,E CHE MAI SONO SALITE NEL CUORE DELL'UOMO,
SONO QUELLE CHE DIO HA PREPARATE PER COLORO CHE LO AMANO"(I Cor. 2,9) Al Signore
sia tutta la gloria! Damaris.
Tratta dal sito evangelo.org