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LA
CREAZIONE |
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L'antichissima tradizione ebraica
e cristiana vuole che Mosè, guidato da Dio,
abbia scritto il libro della Genesi, rifacendosi
ad antichi documenti esistenti ai suoi giorni.
Il libro si chiude all'incirca 300 anni prima di
Mosè e quindi egli avrebbe potuto ottenere
queste informazioni solo per rivelazione diretta
da Dio o attraverso la narrazione scritta
tramandatagli dai suoi padri. Il libro si apre
con
"l'Inno della Creazione" al quale fanno poi
seguito dieci "libri delle generazioni" che
costituiscono l'ossatura della Genesi. Sembra
che Mosè vi desse aspetto unitario, apportandovi
inoltre le aggiunte e spiegazioni che gli
venivano dettate da Dio.
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1 |
PRIMO
GIORNO - Genesi 1:2-5
La luce doveva già far
parte dei cieli e della terra che furono
creati nel principio, ma la
superficie terrestre doveva trovarsi
ancora nell'oscurità, poichè il processo di
raffreddamento della crosta terrestre, coperta
di acque in ebollizione, faceva sulla
superficie terrestre, densi strati di vapori
e gas che nascondevano completamente la luce del
sole. La luce e la successione del giorno e
della notte vennero stabilite sulla superficie
terrestre quando i processi di raffreddamento
avevano sufficientemente diminuito la densità
della nebbia così da consentire la penetrazione
della luce, e quindi il sole stesso non divenne
visibile che al quarto giorno.
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2 |
SECONDO
GIORNO - Genesi 1:6-8
Il firmamento, quì
chiamato cielo, significa atmosfera, ossia lo
strato di aria tra terra ricoperta d'acque e le
nuvole di sopra, resa possibile dal
raffreddamento delle acque della terra ancora
tanto calde da formare nuvole che oscuravano il
sole. |
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3 |
TERZO
GIORNO - Genesi 1:9-13
Terra e Vegetazione:
sembra che fino a quel momento la superficie
della terra fosse interamente coperta d'acqua,
perché il continuo rompersi della sottile crosta
appena formata manteneva la superficie della
terra liscia come una palla liquida. La crosta
raffreddandosi e divenendo più spessa, cominciò
a sollevarsi ed allora presero a comparire isole
e continenti. Sino a quel momento non si era
avuta pioggia, ma soltanto densi vapori che
bagnavano la terra ancora calda per il suo
calore interno. Su tutta la terra regnava un
clima tropicale, e una vegetazione di
proporzioni gigantesche rapidamente cresciuta
dappertutto, diede luogo successivamente, a
seguito degli innumerevoli sollevamenti ed
abbassamenti, gli attuali giacimenti
carboniferi.
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4 |
QUARTO
GIORNO - Genesi 1:14-19
Il sole, la luna e le stelle
dovettero certamente essere stati creati nel
principio. Il primo giorno la loro luce
certamente penetrò la coltre di vapori che
aleggiava sulla terra (1:3), pur restando essi
stessi ancora invisibili. Quando però, in
seguito alla diminuita densità delle nubi,
dovuta ad un ulteriore raffreddamento della
superficie terrestre, essi divennero visibili e
quando la superficie terrestre non ricevette più
calore dall'interno, dipendendo quindi
unicamente dal sole, si ebbero le stagioni.
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5 |
QUINTO
GIORNO - Genesi 1:20-25
Animali acquatici ed uccelli.
Da notare la progressione: il primo ed il
secondo giorno cose inanimate; il terzo giorno,
vita vegetale; il quinto giorno vita animale.
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6 |
SESTO
GIORNO - Genesi 1:24-31
Gli animali della terra e
l'uomo. La terra infine era pronta ad
accogliere l'uomo ed allora Iddio lo formò alla
PROPRIA IMMAGINE. "Dio vide tutto quello che
aveva fatto, ed ecco, era molto buono" (Genesi
1:4, 10, 12, 18, 21, 25, 31). Ma ben presto il
quadro si oscurò. Sopraggiunse la fatale caduta
ed il Creatore, nella sua divina prescenza,
dovette considerare l'intera sua opera relativa
alla creazione dell'uomo soltanto come un passo
verso il glorioso mondo che ne risulterà alla
fine e che viene profeticamente descritto negli
ultimi capitoli dell'Apocalisse.
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7 |
SETTIMO
GIORNO - Genesi 2:1-3
Dio si riposò, ma non del
tutto (Giov. 5:17), bensì soltanto da questa
particolare opera creativa. E' questa la base
sulla quale poggia l'istituzione del Giorno del
Riposo (Esodo 20-11). Come si può vedere in
Ebrei 4:4, 9 esso costituisce un mistico
riferimento al cielo (per quanto riguarda il
numero "sette", è probabile che questo
numero figuri nella struttura dell'universo
molto di più di quanto ci è dato umanamente di
comprendere. |
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