Iscriviti al sito

 
Aggiornamenti e news nella tua casella di posta

Invia SMS

 Username: 

 Password:  

Come registrarsi?

Radioevangelo

La chat

Conosci la Bibbia?

Sondaggio

Che tempo fa




 

Come ci è giunta la Bibbia

altro...

I MANOSCRITTI

I manoscritti originali di tutti i libri del Nuovo Testamento, per quanto ci è dato sapere, sono andati tutti perduti.

Fin dagli inizi cominciarono a farsi copie di questi scritti per le altre Chiese, e così copie delle copie, una generazione dopo l'altra, man mano che le più vecchie si logoravano.

Il materiale da scrittura d'uso comune era il papiro, fatta con le fibre della pianta acquatica che cresce in Egitto. Si pressavano l'uno sull'altro due strati di esse, uno in senso verticale, l'altro in senso orizzontale, che venivano poi levigati. L'inchiostro veniva ricavato da carbone vegetale, gomma ed acqua.

Per brevi composizioni venivano usati singoli fogli mentre per quelle più lunghe si univano dei fogli, a formare rotoli, ciascuno dei quali era solitamente della lunghezza di circa m. 9 e largo cm 25.

Nel II sec. D.C. il libri del Nuovo Testamento cominciarono ad essere composti in forma di "codici", cioè come un libro moderno, in cui un volume poteva essere composto di un qualsiasi numero di fogli, con pagine numerate.

Il papiro non era molto durevole, diveniva friabile con il tempo o marciva con l'umidità e ben presto si logorava, tranne che in Egitto, dove il clima asciutto e le sabbie vaganti hanno consentito la scoperta ai nostri tempi di una sorprendente collezione di antichi documenti.

Nel IV sec. D.C. la pergamena sostituì il papiro come materia prima per la scrittura. La pergamena si ricavava da pelli dissecate, era molto più durevole e consentiva di darvi forma di libro.

Fino alle recenti scoperte di papiri egiziani, tutti i manoscritti esistenti della Bibbia erano su pergamena.

Con l'invenzione della stampa nel XVI secolo, cessò la compilazione di Bibbie manoscritte.

Esistono ora circa 400 manoscritti conosciuti della Bibbia, o di parti di essa risalenti a periodi tra il II ed il XV secolo. Questo può apparirci poca cosa, ma si tratta di un numero maggiore di quelli esistenti per qualsiasi altro scritto antico.

Per Omero non vi è alcuna copia completa conosciuta, anteriore al 1300 A.D. e per Erodoto non ve n'è alcuna precedente al 1000 A.D.

I tre manoscritti più antichi, maggiormente conosciuti, più completi e di maggior valore sono: il Sinaitico, il Vaticano e l'Alessandrino, che erano in origine Bibbie complete.

Il manoscritto Sinaitico: venne rinvenuto da uno studioso tedesco a nome Tischendorf, nel 1844, nel monastero di Santa Caterina, sul monte Sinai. Egli notò un cestino di rifiuti, pieno di fogli messi da parte per essere bruciati, fogli di pergamena con caratteri Greci. Ad un più attento esame essi si rivelarono parti di un antico manoscritto della Versione dei Settanta del Vecchio Testamento. Erano 43 fogli soltanto.

Nel 1853 tornò nuovamente al monastero per continuare la ricerca ma non trovò nulla.

In una sua successiva visita nel 1859, mentre parlava con l'economo intorno alla Versione dei Settanta, questi osservò che ne aveva un'antica copia e la recò avvolta in un foglio di carta. Era il resto del manoscritto di cui Tischendorf aveva visto  i 43 fogli circa 15 anni prima. Osservando tra le pagine, questi comprese di stringere tra le mani il più prezioso manoscritto  esistente. Dopo lunghe trattative internazionali, il suo possesso venne assicurato dalla Biblioteca Imperiale di Pietroburgo, dove restò fino al 1933, allorchè venne venduta al British Museum per una somma pari a mezzo milione di dollari. Si tratta di 199 fogli del Vecchio Testamento, e l'intero Nuovo Testamento, con l'Epistola di Barnaba e parte del Pastor di Erma, su 148 fogli, per un totale di 347 fogli di circa cm 38 X 33, scritti in bella grafia sulla migliore pergamena. Esso risale alla prima metà del IV secolo D.C. ed è l'unico antico manoscritto che contenga l'intero Nuovo Testamento. I 43 fogli di cui il Tischendorf riuscì ad entrare in possesso nella sua prima visita, si trovano ora alla Biblioteca di Lipsia.

Il manoscritto Vaticano risale al IV secolo e si trova alla Biblioteca Vaticana dal 1481. Mancano solo alcuni frammenti del Nuovo Testamento.

Il Codice Alessandrino, compilato in Alessandria nel V secolo, si trova al British Museum dal 1627. Si tratta dell'intera Bibbia cui mancano frammenti e con l'aggiunta delle Epistole di Clemente ed i Salmi di Salomone.

 

INIZI DEL CANONE NEOTESTAMENTARIO

 

LA CRITICA MODERNA

 

LIBRI APOCRIFI DEL NUOVO TESTAMENTO

 

SCRITTI DEI PADRI APOSTOLICI

 

I MANOSCRITTI

 

LE BIBBIE STAMPATE

 

LE ANTICHE TRADUZIONI

 

ACCURATEZZA DELLA COPIATURA DEI TESTI

 

 Classifica WEB

© 2004 - 2008  Paroladidio.com - il messaggio della salvezza. Sito cristiano evangelico personale. I documenti presenti su questo sito possono essere fatti circolare liberamente, purché inalterati e senza ricarichi. - I documenti sono distribuiti come freeware e restano di proprietà dei loro rispettivi autori.