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FORMAZIONE DEL NUOVO
TESTAMENTO
Il canone
del Nuovo Testamento: La parola "canone" significa
letteralmente "canna o bastone da misurare", e nell'uso
cristiano venne ad assumere il significato di "regola di
fede scritta" cioè l'elenco dei libri originali ed
autorevoli che componevano la Parola di Dio.
I libri canonici del Nuovo Testamento erano
quelli che vennero generalmente riconosciuti dalla Chiesa
come scritti genuini ed autentici aventi autorità
apostolica.
Ai giorni di Cristo
esisteva nella letteratura del popolo ebraico un gruppo di
scritti chiamati "Le scritture", attualmente chiamati
Antico Testamento e comunemente ritenuti dal popolo
aventi origine divina.
Venivano
chiamati LA PAROLA DI DIO e lo stesso Gesù dava a questi
scritti (Antico Testamento), tale riconoscimento. Essi
venivano letti ed insegnati regolarmente nelle sinagoghe.
Al loro apparire, gli scritti apostolici
vennero aggiunti a queste scritture ebraiche e tenuti nella
stessa sacra considerazione, ed ogni chiesa voleva non solo
quello che le era stato indirizzato. ma anche copie degli
scritti indirizzati alle altre chiese. |
INIZI DEL CANONE
NEOTESTAMENTARIO

LA CRITICA MODERNA

LIBRI APOCRIFI
DEL NUOVO TESTAMENTO

SCRITTI DEI PADRI
APOSTOLICI

I
MANOSCRITTI

LE
BIBBIE STAMPATE

LE
ANTICHE TRADUZIONI

ACCURATEZZA DELLA COPIATURA DEI TESTI

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