Dall'inizio della sua storia l'uomo
ha desiderato la pace, ma la guerra
è stata la sua principale eredità.
In mezzo ad alcuni popoli oggi la
parola pace è solo un'espressione
negativa che esprime la loro
repulsione per la guerra. Questo
desiderio è come quello del popolo
all'epoca di Geremia che diceva: «
... Pace, pace, mentre pace non v'è
» (Geremia 6:14).
I
grandi uomini dei nostri giorni ci
mettono in guardia contro la pazzia
di un'altra grande guerra. Alcuni
esperti comunque ritengono ch'essa
sia inevitabile. Che siamo o non
siamo d'accordo con le loro
conclusioni o teorie è importante
conoscere ciò che dicono.
Alcuni anni fa un certo numero di
scienziati di diverse nazioni,
vincitori di premi Nobel,
prepararono un documento che
inviarono ai responsabili di tutte
le potenze mondiali.
Essi ammonivano: « Qui dunque è il
problema che vi presentiamo,
inflessibile, terribile ed
inevitabile: porremo fine alla razza
umana o l'umanità rinunzierà alla
guerra? Ci rivolgiamo come esseri
umani ad esseri umani; tenete
presente la vostra umanità e
dimenticate il resto. Se potete
farlo, la via resta aperta per un
nuovo paradiso; se non potete, resta
davanti a voi il rischio d'una morte
universale ».
Molti scienziati che avevano avuto
la maggiore responsabilità nello
sviluppo della bomba H hanno firmato
il documento citato.
In
questo secolo le guerre sono
straordinariamente aumentate in
numero e in intensità. Hanno tenuto
il passo con l'accelerazione dei
progressi tecnologici. Alcuni popoli
sono senza dubbio divenuti incalliti
davanti ai continui combattimenti
sul nostro globo, ma è
impressionante dare uno sguardo alle
statistiche dopo la seconda guerra
mondiale.
«
Dopo la seconda guerra mondiale ci
sono state 12 guerre limitate nel
mondo, 39 assassini politici, 48
rivolte personali, 74 ribellioni per
l'indipendenza, 162 rivoluzioni
sociali o politiche o economiche o
razziali o religiose » (cfr. U.S.
News and World Report, 25/12/1967).
Da
quando sono uscite queste
statistiche ci sono stati altri
assassini importanti e diverse
rivolte.
Malgrado tutti i discorsi e i libri
che hanno avuto lo scopo di tenere
lontano gli uomini da un altro
conflitto mondiale, la guerra con
l'impiego di forti mezzi di
distruzione è una possibilità sempre
imminente. Ogni guerra limitata,
come quella del Viet Nam, ogni
crisi, come quella del Medio
Oriente, potrebbe in ogni momento
far sprizzare la scintilla per
accendere la terza guerra mondiale.
Come mai che, nonostante le
terribili lezioni che ci presenta la
storia intorno alle guerre e le
terrificanti predizioni su una
guerra futura, l'uomo continua a
trastullarsi sul precipizio di una
distruzione totale? Gesù ha predetto
che l'uomo non avrebbe imparato dal
passato né afferrato gli ammonimenti
del futuro; l'uomo alla fine avrebbe
gettato il mondo in una guerra così
vasta, così totalmente distruttiva,
che solo il personale ritorno di
Gesù Cristo potrà arrestarla per
impedire il completo annientamento
di ogni forma di vita.
Ecco la solenne predizione di Gesù
Cristo riguardo la situazione
mondiale al momento del suo ritorno:
« E
se quei giorni non fossero stati
abbreviati (portati ad una fine
improvvisa), nessuno scamperebbe...
» (Matteo 24:22).
Perché l'uomo non può vivere senza
guerre?
Crediamo che sia importante
rispondere a questa domanda prima di
considerare il previsto sentiero che
l'uomo prenderà per arrivare
all'ultima guerra che la Bibbia
chiama Armagheddon.
L'uomo non può arrestare le guerre
perché non ne vuole accettare la
ragione e la causa fondamentale ne
il rimedio per questa causa
fondamentale. Dio dice: « Da dove
vengono le guerre e le contese fra
voi? Non è forse da questo: cioè
dalle vostre voluttà che
guerreggiano nelle vostre membra?
Voi bramate e non avete; voi
uccidete ed invidiate e non potete
ottenere; voi contendete e
gueireggiate; non avete... »
(Giacomo 4:1-2).
Dentro l'uomo c'è una natura
egoistica che ha se stessa come
centro. Questa è l'origine di ciò
che Dio chiama peccato. Il peccato è
cercare e lottare avendo sé come
centro: andare per la propria strada
volgendo le spalle a Dio. E' a causa
di questa natura egoistica con la
quale siamo nati che non possiamo
avere pace consistente con noi
stessi, la nostra famiglia, il
nostro prossimo, e, su una scala più
vasta, con le altre nazioni.
Un
tale si chiedeva: « Qual è l'errore
del mondo? » e si rispondeva con
grande verità: « Io sono l'errore
del mondo ».
Nel
piano di Dio non era questa la
condizione dell'uomo. In origine
l'uomo è stato creato per avere
comunione con Dio. Questa comunione
è talmente vitale che senza di essa
l'uomo è come un aereo a reazione
che vola in una densa nebbia e perde
all'improvviso l'uso di tutti i suoi
strumenti di bordo.
Dio
mise in guardia l'uomo quando gli
diede una sola semplice proibizione.
E l'uomo comprese che disubbidire a
Dio su questo solo comando
significava respingere la comunione
con lui. Nonostante tutte le prove
dell'amore e della veracità di Dio,
l'uomo intraprese la propria strada
indipendente e perse la comunione
con l'Unico che può dargli il vero
compimento di ciò per cui è stato
creato.
L'uomo si è rivoltato su se stesso;
è divenuto egoista e malcontento.
Non ha importanza quanta fama o
ricchezza o potere riesce a
conquistare; egli è insoddisfatto.
Perché? Perché non può riempire con
alcun'altra cosa il vuoto una volta
riempito da Dio. Perciò egli
combatte con se stesso, con i suoi
compagni, la sua famiglia e con le
altre nazioni.
La soluzione
L'unico rimedio alla guerra è
cambiare il cuore degli uomini. Gesù
è venuto nel mondo per riportare gli
uomini alla comunione con Dio e di
conseguenza operare questo
cambiamento nei loro cuori. La
Bibbia promette: « Poiché anche
Cristo ha sofferto una volta per i
peccati, egli giusto per
gl'ingiusti, per condurci a Dio... »
(1 Pietro 3:18).
Gesù ha subìto le giuste conseguenze
per i nostri peccati ed è morto a
causa di questi perché Dio potesse
perdonarci e riceverci nuovamente
nella sua comunione. Quando questo
avviene Dio ci dà un nuovo cuore che
desidera seguire lui e amare il
nostro prossimo. Egli ci dà una
nuova dimensione di vita mediante la
quale possiamo ricevere la sua
rivelazione e quindi conoscerlo.
Mette dentro di noi il suo Spirito
che riempie la nostra vita per
comprendere le ragioni di Dio e per
essere resi capaci di seguire i suoi
scopi.
Noi
incominciamo a sperimentare la pace
interna, una nuova stabilità, un
nuovo senso di finalità, una
consapevolezza della presenza di
Cristo, e un ristabilimento della
nostra personalità che ci rende una
personalità completa. Scopriamo che
siamo interessati ai problemi degli
altri. Una nuova specie di amore ci
costringe a mettere gli altri prima
di noi. Ciò non può essere ottenuto
da nessun sistema di governo, di
educazione, di psicologia o di
cambiamenti ambientali esterni. Può
essere ottenuto soltanto mediante un
invito personale a Gesù che entri
nel cuore e un'accettazione del dono
del perdono che egli ci ha ottenuto
dando la sua vita.
In
questo stesso momento, mentre
leggete questo capitolo, voi potete
prendere tale decisione.
La
triste predizione della Bibbia è che
l'umanità non accetterà da Dio né la
diagnosi né la cura, e perciò
cercherà di risolvere da solo i suoi
problemi. La paura della guerra
aumenterà al punto di preparare
l'uomo all'accettazione della
soluzione che l'Anticristo proporrà
per impedire la guerra. Paolo
predice la falsa speranza che il
mondo avrà nell'Anticristo:
«
Quando diranno: Pace e sicurezza,
allora di subito una improvvisa
ruina verrà loro addosso, come le
doglie alla donna incinta; e non
scamperanno affatto » (1
Tessalonicesi 5:3).
Dove stiamo andando?
Nei
capitoli precedenti abbiamo
presentato le profezie riguardo le
potenze che sorgeranno poco tempo
prima del ritorno di Cristo e come
queste potenze si stanno
contemporaneamente sviluppando nella
storia odierna. Abbiamo anche
delineato le condizioni in questa
generazione per un conto alla
rovescia che sfocerà in un collasso
finale degli sforzi umani di
dirigere il mondo senza Dio.
In
questo capitolo seguiremo le
profezie che parlano degli
avvenimenti che conducono alla
campagna di Armagheddon: il
susseguirsi delle varie battaglie,
le particolari potenze che si
combatteranno fra loro, e come
ciascuna sarà distrutta. Abbiamo
anche presentato la predizione
importante che riguarda la parte del
rinato stato d'Israele nello
scatenare Armagheddon.
Il missile è stato innescato
Quando gli Ebrei hanno ristabilito
la loro nazione in Palestina hanno
creato un problema insolubile: hanno
rimpiazzato gli Arabi che avevano
abitato a lungo la Palestina. Tutte
le discussioni legali e le
dissertazioni logiche che si possono
presentare non muteranno mai il
fondamentale stato di ostilità che
esiste tra gli Israeliani e gli
Arabi.
Gli
Ebrei non si convinceranno mai di
lasciare la terra che Dio ha dato ai
loro padri. Essi credono d'essere
stati defraudati dei loro
inalienabili diritti dai Romani, e
secoli di persecuzioni hanno loro
insegnato che in nessun altro paese
del mondo può essere loro assicurata
un'accettazione continua e tanto
meno sicurezza. Restare in Palestina
come nazione è per loro un problema
di sopravvivenza come popolo. Questa
è la loro unica speranza in un mondo
ostile.
Gli
Arabi sono ugualmente implacabili
nel non voler accettare
l'occupazione di Israele di quella
che essi considerano la loro terra.
E' diventato per loro un problema di
onore razziale e di dovere religioso
scacciare gli Ebrei.
Il trattato d'Israele con l'inferno
Secondo la Bibbia la crisi del Medio
Oriente continuerà a crescere fino a
minacciare la pace del mondo.
L'interesse di tutte le nazioni sarà
su questo problema complesso e
insolubile, che mantiene il mondo
sull'orlo del precipizio di un
massacro termonucleare. Questo è
evidentemente il principale problema
che l'incredibile leader romano
risolverà dopo essersi impossessato
della confederazione dei dieci stati
europei.
Circa 2.500 anni fa il profeta
Daniele diceva che avrebbe preso il
potere un principe venuto fuori dal
popolo che avrebbe distrutto
Gerusalemme e il secondo tempio
(Daniele 9:27). I Romani sotto Tito
hanno effettuato la distruzione,
perciò il principe futuro potrebbe
in qualche modo uscire fuori dalla
cultura romana. Questo principe, che
abbiamo chiamato il "futuro
Fuehrer", arriverà al potere
esattamente prima del ritorno di
Cristo, e dichiarerà falsamente di
essere Cristo. Egli stabilirà « un
saldo patto » con Israele,
garantendo sicurezza e protezione.
La parola tradotta « saldo patto »
ha l'idea di un trattato o di un
patto di mutua assistenza. Ad
Israele sarà allora permesso di
ristabilire i sacrifici e le usanze
cerimoniali della legge di Mosè. Ciò
richiede la ricostruzione del
tempio, perche secondo la legge di
Mosè, i sacrifici possono essere
offerti solo nel tempio di
Gerusalemme. Evidentemente tutto ciò
sarà compiuto sotto la protezione
dell'Anticristo di Roma.
(Naturalmente agli Arabi non sorride
l'idea della ricostruzione del
tempio).
Secondo la cronologia profetica di
Daniele, nello stesso istante in cui
il leader d'Israele e quello di Roma
firmano questo patto, partirà quel
grande orologio al quale è stato
assegnato il controllo degli ultimi
sette anni di storia. Questo
avvenimento segna infatti l'inizio
del periodo biblico precedentemente
chiamato tribolazione.
Isaia ammonì profeticamente gli
Ebrei riguardo questo patto quando
dichiarò: « Voi dite: "Noi abbiamo
fatto un'alleanza con la morte,
abbiam fermato un patto col
soggiorno dei morti; quando
l'inondante flagello passerà, non
giungerà fino a noi perché abbiam
fatto della menzogna il nostro
rifugio e ci siam messi al sicuro
dietro la frode". La vostra alleanza
con la morte sarà annullata, e il
vostro patto col soggiorno dei morti
non reggerà; quando l'inondante
flagello passerà, voi sarete da esso
calpestati » (Isaia 28:16, 18).
E'
attraverso un'ingegnosa soluzione
del problema del Medio Oriente che
l'Anticristo potrà dare credito alla
sua promessa di offrire pace al
mondo terrificato dall'idea della
guerra. Dopo ciò porterà rapidamente
sotto il suo controllo tutte le
nazioni della terra. Il mondo
sperimenterà una grande speranza e
riporterà la sua piena fiducia nel
genio di Roma. Questi presenterà
fantastici piani di prosperità
economica anche per i paesi
sottosviluppati. E la guerra
sembrerà un gioco bizzarro con il
quale gli uomini si sono divertiti.
Il mondo intero applaudirà il
dittatore.
«Chi è simile al dittatore e chi
vorrà muovergli guerra» ?
Dopo tre anni e mezzo di notevole
progresso, l'Anticristo incomincerà
ad essere adorato per la sua
brillante politica e per il
meraviglioso progresso. Tutti i veri
credenti in Cristo non si
sottometteranno al suo governo e
saranno perseguitati senza tregua.
In maniera evidente non potranno né
comprare, né vendere né esercitare
un lavoro. Saranno massacrati in
massa come esempio a quanti in nome
di Cristo, riconosciuto l'unica
speranza per l'uomo, vorrebbero
ostacolare « la fraternità umana ».
Cavalcando sulla cresta del culto
pubblico il dittatore romano si
recherà a Gerusalemme per
proclamarsi falsamente nel tempio
come l'incarnazione di Dio (2
Tessalonicesi 2:4; Matteo 24:15).
Come detto prima, questo sarà per i
credenti di quell'epoca il grande
segno d'avvertimento che Armagheddon
è alle porte. Gli abitanti di
Gerusalemme che credono in Gesù
fuggiranno sui monti o si
nasconderanno fra le rocce in cerca
della promessa protezione divina
(Matteo 24:16; Apocalisse 12:6, 14).
Il cavallo rosso liberato
« E
uscì fuori un altro cavallo, rosso;
e a colui che lo cavalcava fu dato
di toglier la pace dalla terra
affinchè gli uomini si uccidessero
gli uni gli altri; e gli fu data una
grande spada » (Apocalisse 6:4).
Quasi immediatamente dopo che
l'Anticristo si sarà proclamato
"Dio", Dio libererà il secondo
terrificante cavallo dei quattro
cavalli dell'Apocalisse. Questa è
l'immagine dello scatenarsi della
guerra sulla terra.
Il
delicato equilibrio di potere
stabilito dall'Anticristo è
immediatamente rotto. Dio incomincia
a mostrare all'uomo che le promesse
dell'Anticristo non hanno
consistenza. La cosa che l'uomo più
temeva, la guerra totale, ora gli si
precipita addosso.
Il principio della fine
« E
al tempo della fine, il re del
mezzogiorno verrà a cozzo con lui
(il capo d'Israele) » (Daniele
11:40a).
Abbiamo identificato i personaggi di
questo brano. La confederazione
arabo-africana guidata dall'Egitto
(il re del mezzogiorno) lancia una
campagna per invadere Israele.
Questo errore fatale provoca la loro
rovina e dà inizio alla campagna di
Armagheddon. «... E il re del
settentrione gli (al capo d'Israele)
piomberà addosso come la tempesta,
con carri e cavalieri e con molte
navi » (Daniele 11:40a).
La
Russia e i suoi alleati si servono
di quest'occasione per lanciarsi
all'invasione del Medio Oriente che
la Russia ha desiderato fin
dall'epoca delle guerre
napoleoniche. Ezechiele 38 descrive
lo sviluppo di questo grande
esercito russo e il suo piano
d'attacco verso Israele.
Ventisei secoli fa Ezechiele ha
descritto il complotto dei capi
russi contro il rinato stato
d'Israele: « Così parla il Signore,
l'Eterno: In quel giorno, dei
pensieri ti sorgeranno in cuore, e
concepirai un malvagio disegno.
Dirai: Io salirò contro questo paese
di villaggi aperti; piomberò su
questa gente che vive tranquilla ed
abita al sicuro, che dimora tutta in
luoghi senza mura, e non ha né
sbarre né porte. Verrai per far
bottino e predare, per stendere la
tua mano contro queste ruine ora
ripopolate, contro questo popolo
raccolto di fra le nazioni, che s'è
procurato bestiame e facoltà, e
dimora sulle alture del paese »
(Ezechiele 38:10-12).
I
Russi commetteranno un grossolano
errore tattico invadendo Israele.
Essi si serviranno della posizione
indifesa d'Israele, che confiderà
nella protezione dell'Anticristo,
per conquistare finalmente la grande
lingua di terra del Medio Oriente.
Il motivo apparente sarà il possesso
della grande ricchezza materiale
raggiunta dalla nazione d'Israele.
Questo motivo è così rivelato da
Ezechiele: « ...per far bottino e
predare... ».
Anche la ricchezza d'Israele è
predetta: « ...questo popolo
raccolto di fra le nazioni, che s'è
procurato bestiame e facoltà. »
[...]
La
potenza dell'armata rossa è
prevista. Essa s'impossesserà tanto
dei paesi arabi quanto d'Israele con
un rapido assalto contro l'Egitto in
modo da controllare tutta la zona.
E' a questo punto che la Russia farà
il suo doppio gioco con il leader
della Repubblica Araba Unita,
l'Egitto. Dell'armata rossa, dopo
che avrà abbattuto diverse
popolazioni, Daniele dice: « ed egli
stenderà la mano anche su diversi
paesi (le nazioni arabe del Medio
Oriente), e il paese d'Egitto non
scamperà. E s'impadronirà dei tesori
d'oro e d'argento, e di tutte le
cose preziose dell'Egitto; e i Libi
(gli arabi africani) e gli Etiopi (i
neri africani) saranno al suo
seguito » (Daniele 11:42, 43).
Come abbiamo visto nei capitoli 5 e
6 questa predizione indica che i
Russi giocheranno gli Arabi, gli
Egiziani e gli Africani e per un
breve periodo di tempo
conquisteranno il Medio Oriente. A
quell'epoca, con la maggior parte
delle forze russe in Egitto, il
comandante udrà notizie allarmanti:
« Ma notizie dall'oriente e dal
settentrione lo spaventeranno (e
cioè le mobilitazioni orientale e
dell'Europa occidentale); ed egli
partirà con gran furore per
distruggere e votare allo sterminio
molti » (Daniele 11:44).
La
forza russa si ritirerà dall'Egitto
per consolidare un contrattacco in
Israele. I Russi saranno allarmati
alla notizia che il dittatore romano
mobilita forze in tutto il mondo per
mettere fine a questo turbamento
della pace. Evidentemente ciò
sorprenderà il dittatore russo che
aveva sottovalutato la volontà del
rinato impero romano a combattere.
Lo
scrittore è dell'opinione che le
potenze orientali, guidate dalla
Cina comunista, metteranno i loro
immensi eserciti a disposizione del
dittatore romano giurandogli fedeltà
contro la Russia. Tuttavia, al
momento opportuno gli orientali si
faranno gioco di lui mettendo in
campo un esercito di duecento
milioni di uomini contro
l'Anticristo, come abbiamo già
visto.
Il
doppio gioco dei Russi verso gli
Arabi può essere previsto da ogni
acuto osservatore dell'attuale
(1970) situazione nel Medio Oriente.
E' evidente che i Russi amoreggiano
con gli Arabi allo scopo di
realizzare l'antico sogno russo di
avere porti marittimi utilizzabili
durante tutto l'anno ed avere
sufficiente forniture di petrolio. I
capi arabi credono di poter
accettare le offerte e le forniture
russe senza legami, ma dietro ogni
rublo dato ci sono condizioni più
forti dei cavi d'acciaio che possono
all'occorrenza servire a trascinare
un paese al di là della cortina di
ferro.
La
forza russa stabilirà il suo comando
generale sul monte Moriah, cioè
l'area del tempio di Gerusalemme.
Daniele sottolineava ciò quando
diceva: « E pianterà le tende del
suo palazzo fra i mari (il Mar Morto
e il Mediterraneo) e il bei monte
santo; poi giungerà alla sua fine, e
nessuno gli darà aiuto » (Daniele
11:45).
Mentre il comandante russo pieno di
baldanza si prepara ad affrontare le
forze del rinato impero romano in
Palestina, cerca anche, di
distruggere completamente il popolo
ebraico. Questo è il chiaro
significato dei versetti 44 e 45. Ma
forse nessun altro grande esercito
della storia è stato così totalmente
distrutto come lo sarà l'esercito
russo.
La Waterloo russa
Ezechiele ha previsto il fatale
collasso dell'armata rossa, quando
guidato dallo Spirito dell'Iddio
vivente, ha detto: « In quel giorno,
nel giorno che Gog verrà contro la
terra d'Israele, dice il Signore,
l'Eterno, il mio furore mi monterà
alle narici; e nella mia gelosia, e
nel fuoco della mia ira, io lo dico,
certo, in quel giorno, vi sarà un
gran commovimento nel paese
d'Israele: i pesci del mare, gli
uccelli del cielo, le bestie dei
campi, tutti i rettili che
strisciano sul suolo e tutti gli
uomini che sono sulla faccia della
terra, tremeranno alla mia presenza;
i monti saranno rovesciati, le balze
crolleranno, e tutte le mura
cadranno al suolo. Io chiamerò
contro di lui la spada su tutti i
miei monti, dice il Signore,
l'Eterno; la spada d'ognuno si
volgerà contro il suo fratello. E
verrò in giudizio contro di lui, con
la peste e col sangue; e farò
piovere torrenti di pioggia e
grandine, e fuoco e zolfo su lui,
sulle sue schiere e sui popoli
numerosi che saranno con lui »
(Ezechiele 38:18-22).
«... butterò giù l'arco dalla tua
mano sinistra, e ti farò cadere le
frecce dalla destra. Tu cadrai sui
monti d'Israele, tu con tutte le tue
schiere e coi popoli che saranno
teco; ti darò in pasto agli uccelli
rapaci, agli uccelli di ogni specie,
e alle bestie de' campi. Tu cadrai
sulla faccia de' campi, poiché io ho
parlato, dice il Signore, l'Eterno »
(Ezechiele 39:3-5).
La
descrizione dei torrenti di pioggia
e di grandine e del fuoco che
cadranno sopra l'armata rossa,
accoppiata allo scombussolamento del
territorio d'Israele, può indicare
l'uso di armi nucleari tattiche da
parte dei Romani contro l'esercito
russo.
Dio
destina interamente questo esercito
barbarico, che ha intenzione di
distruggere il popolo ebraico, ad un
annichilimento totale. Ezechiele
dice che non solo tutte le schiere
russe ma anche tutti i loro alleati
saranno annientati in Israele.
Inizia lo scambio atomico
Al
momento della distruzione
dell'armata rossa viene predetta una
cosa terrificante: « E manderò il
fuoco su Magog (la Russia) e su
quelli che abitano sicuri nelle
isole (i vari continenti)... »
(Ezechiele 39:6). Secondo ciò sulla
Russia e su molte altre nazioni che
si sentiranno sicure sotto la
protezione dell'Anticristo, cadrà il
fuoco. Ancora una volta ciò sarà un
giudizio diretto da parte di Dio,
oppure Dio potrà permettere alle
varie nazioni di entrare in una
guerra con impiego di missili
balistici.
Gli
Stati Uniti forse saranno allineati
con le forze occidentali guidate dal
rinato impero romano di dieci
nazioni europee. E' chiaro che gli
Stati Uniti non potranno essere il
leader dell'occidente nel futuro.
La più grande battaglia di tutti i
tempi
Con
gli eserciti arabi ed africani
neutralizzati dai Russi e il
conseguente completo annientamento
delle forze russe e dei loro
alleati, resteranno soltanto due
grandi sfere di potere per la
culminante battaglia finale di
Armagheddon: le forze alleate della
civiltà occidentale unite sotto la
guida del dittatore romano e le
vaste orde dell'oriente raggruppate
verosimilmente sotto la macchina da
guerra della Cina comunista.
La mobilitazione
Ci
sarà forse una breve pausa nelle
ostilità nel mondo dopo la
distruzione della Russia e dei suoi
alleati mentre si mobilitano gli
eserciti. L'apostolo Giovanni
predice, come abbiamo visto al
capitolo 7, la mobilitazione delle
forze orientali: « Poi il sesto
angelo versò la sua coppa sul gran
fiume Eufrate, e l'acqua ne fu
asciugata affinchè fosse preparata
la via ai re che vengono dal levante
» (Apocalisse 16:12).
Come abbiamo detto, il comandante
più logico di questo grande esercito
saranno i Cinesi. Approfittando del
caos procurato dal conflitto nel
Medio Oriente essi marceranno contro
il dittatore romano in una sfida per
il controllo del mondo.
Mentre questo incredibile esercito
di 200 milioni di uomini marcerà
verso le rive occidentali
dell'Eufrate, il dittatore romano
preparerà i suoi eserciti per lo
scontro alla resa dei conti nel
Medio Oriente. L'apostolo Giovanni
predice il potere soprannaturale che
l'Anticristo ed il falso profeta
useranno per radunare insieme tutte
le restanti nazioni per lo scontro
con gli eserciti orientali : « E
vidi uscir dalla bocca del dragone
(Satana), dalla bocca della bestia
(il dittatore romano), e dalla bocca
del falso profeta tré spiriti
immondi, simili a rane; perché son
spiriti di demòni « che fan de'
segni e si recano dai re di tutto il
mondo per radunarli per la battaglia
del gran giorno dell'Iddio
Onnipotente... Ed essi li radunarono
nel luogo che si chiama in ebraico
Harmagheddon » (Apocalisse
16:13-16).
Molte cose debbono essere
sottolineate in questo brano.
Innanzi tutto l'intera sequenza di
avvenimenti costituisce i giudizi
finali di Dio contro il mondo che ha
respinto Cristo. Questi giudizi sono
chiamati nel libro dell'Apocalisse
le sette coppe ed hanno luogo appena
prima del ritorno visibile di Gesù
Cristo sulla terra o durante questo
ritorno. Inoltre il brano mostra che
il dittatore romano e il suo
sensazionale seguito religioso, il
falso profeta, daranno al mondo non
orientale un messaggio d'origine
satanica e reso potente dalla
presenza demoniaca. Essi
persuaderanno le nazioni del mondo
intero (escluse naturalmente la Cina
e i suoi alleati) ad inviare
eserciti sul territorio palestinese
per distruggere l'ultima forza
amante della guerra sulla terra.
Prometteranno probabilmente un'epoca
di pace imperitura dopo la
distruzione delle turbolenti forze
comuniste dell'oriente. In terzo
luogo il brano mostra che i «e re di
tutto il mondo» invieranno eserciti
nel Medio Oriente per combattere
sotto il comando dell'Anticristo
contro «i re del levante».
Certamente saranno rappresentati
l'Europa, gli Stati Uniti, il
Canada, l'America del Sud e
l'Australia.
In
quarto luogo questi eserciti saranno
radunati e spiegati in battaglia
nella località chiamata «
Armagheddon » o « Harmagheddon ».
Armagheddon: cos'è e dov'è
Armagheddon è una parola composta,
usata nei secoli per descrivere gli
orrori della guerra. Il dr. Seiss ne
riassume il vero significato nel
modo seguente: « Harmagheddon
significa monte di Meghiddo, che ha
anche dato il suo nome al grande
piano di Jezreel che forma una
cintura attraverso la Palestina, dal
Mediterraneo al Giordano. Il nome
viene da una radice ebraica che
significa tagliare, uccidere; e
Meghiddo è sempre stato un luogo di
massacri ».
Nella storia biblica innumerevoli
battaglie sanguinose sono state
combattute in quest'area. Si dice
che Napoleone si sia fermato sopra
la collina di Meghiddo e, guardando
giù alla valle, abbia ricordato la
celebre profezia dicendo:
«... tutti gli eserciti della terra
si muoveranno per combattere qui...
». Nell'Antico Testamento, nel libro
di Gioele, questa valle è chiamata
la « valle di Giosafat ».
Questa valle, al cui ingresso
occidentale si trova il porto di
Haifa, è una delle zone più
accessibili della Palestina, adatta
per lo sbarco di truppe anfibie.
L'area offre anche vaste zone per
assembramento, equipaggiamento ed
organizzazione di truppe. Alcune
truppe saranno aviotrasportate, e la
larga valle è adatta anche per
questo.
La valle della decisione
Circa ventisette secoli fa il
profeta Gioele concentrò il suo
interesse sulla medesima scena
dicendo: « Proclamate questo fra le
nazioni! Preparate la guerra! Fate
sorgere i prodi! S'accostino,
salgano tutti gli uomini di guerra.
Fabbricate spade coi vostri vomeri,
e lance con le vostre roncole! Dica
il debole: "Son forte".
Affrettatevi, venite, nazioni
d'ognintorno, e radunatevi! Là, o
Eterno, fa' scendere i tuoi prodi!
Si muovano e salgano le nazioni alla
valle di Giosafat! Poiché là io
m'assiderò a giudicar le nazioni
d'ogn'intorno. Mettete la falce,
poiché la mèsse è matura! Venite,
calcate, poiché lo strettoio è
pieno, i tini traboccano; poiché
grande è la loro malvagità.
Moltitudini! moltitudini! nella
valle del Giudizio! Poiché il giorno
dell'Eterno è vicino nella valle del
Giudizio » (Gioele 3:9-14).
Gioele rivela che è appunto in
questo luogo che il Messia
distruggerà gli eserciti del mondo,
e stabilirà il suo regno di vera
pace e di felicità eterna. Egli
conferma anche l'assembramento
mondiale di eserciti qui.
E'
estremamente importante osservare
l'accuratezza della profezia biblica
riguardo questo ultimo conflitto. In
un'epoca di bombe H e di super armi
sembra incredibile che ci possa più
essere un'altra grande guerra
terrestre combattuta principalmente
con armi convenzionali, eppure i
Cinesi credono che con una forza
grandemente superiore di numero essi
possono assorbire le possibili
devastazioni e vincere la guerra.
Essi credono anche che tutte le
guerre saranno decise sulla terra da
forze terrestri.
Un
altro fatto interessante è che una
forza di 200 milioni di soldati non
potrà essere trasportata dalla Cina
e dai suoi prevedibili alleati per
aria o per mare. Essi non posseggono
l'industria capace di produrre un
sistema di trasporto per un tale
esercito. Ciò rende necessario lo
spostamento di truppe via terra come
è indicato in Apocalisse 16:12.
L'India ha rivelato recentemente un
importante sviluppo. Viene riferito
che 12.000 soldati cinesi sono al
lavoro nel Kashmir pakistano per la
costruzione di strade che
permetterebbero alle truppe cinesi
nel Tibet un'accorciatoia verso il
meridione. L'India considera queste
costruzioni di strade una « minaccia
alla pace in Asia ». Ed è stato
affermato che « la costruzione di
strade attraverso l'Himalaya sta
assumendo una crescente importanza
strategica ».
Una
volta completata, questa strada
permetterà un rapido movimento di
truppe formate da milioni di Cinesi
verso il Medio Oriente. Ciò
preparerà letteralmente la strada al
compimento della profezia e: «... se
quei giorni non fossero abbreviati,
nessuno scamperebbe... » (Matteo
24:22).
Ed
ecco l'ultimo grande conflitto. Gli
eserciti della maggior parte delle
nazioni riuniti dall'Anticristo
affronteranno l'assalto impetuoso
dei re dell'est in una linea di
battaglia che si estenderà
attraverso tutto Israele con il
centro situato nella valle di
Meghiddo.
Secondo Zaccaria una terribile
battaglia sarà combattuta intorno
alla città di Gerusalemme (Zaccaria
12:2,3; 14:1,2).
Isaia parla di una terrificante
carneficina che avrà luogo a sud del
Mar Morto nell'antica Edom (Isaia
63:1-4).
L'apostolo Giovanni predice che nel
conflitto saranno sgozzate tante
persone che il sangue giungerà ai
freni dei cavalli per una distanza
di 250 chilometri da nord a sud di
Gerusalemme (Apocalisse 14:20).
Sembra incredibile! La mente umana
non può concepire tanta crudeltà
dell'uomo verso l'uomo, eppure Dio
permetterà alla natura umana di
manifestarsi pienamente in quel
giorno. Nessuna meraviglia perciò
alle parole di Gesù:
«
... perché allora vi sarà una grande
afflizione, tale che non v'è stata
l'uguale dal principio del mondo
fino ad ora, ne mai più vi sarà »
(Matteo 24:21).
Una distruzione di proporzioni
mondiali
Il
conflitto non sarà limitato al Medio
Oriente. L'apostolo Giovanni dice
che quando queste due grandi forze
s'incontreranno in battaglia si
produrrà la più potente onda d'urto
che abbia mai investito la terra. Se
per forza naturale d'un terremoto o
a causa di qualche super arma non è
chiaro. Giovanni dice che tutte le
città delle nazioni saranno
distrutte (Apocalisse 16:19).
Immaginate, città come Londra,
Parigi, Tokyo, New York, Los
Angeles, Chicago cancellate!
Giovanni dice che la forza
occidentale da sola spazzerà via un
terzo della popolazione terrestre
(Apocalisse 9:15-18).
Egli predice anche che intere isole
e montagne saranno cancellate dalle
carte geografiche. Ciò sembra
indicare un attacco totale di
missili balistici sulle grandi aree
metropolitane del mondo.
La
profezia mostra che il
rappresentante degli Stati Uniti,
John Rhodes, aveva ragione quando
affermava riguardo il pericolo della
Cina comunista e delle armi
nucleari: «... chiunque si attende
moderazione dalla Cina comunista
ignora la storia e mette in pericolo
le future generazioni di Americani
».
Isaia, riguardo a questo periodo,
predice nel capitolo 24:
« Ecco l'Eterno vuota la terra, e la
rende deserta; ne sconvolge la
faccia e ne disperde gli abitanti...
La terra è profanata dai suoi
abitanti. ... Perciò una maledizione
ha divorato la terra, e i suoi
abitanti ne portano la pena; perciò
gli abitanti della terra sono
consumati (bruciati), e poca è la
gente che n'è rimasta » (versetti 1,
5, 6).
Nello stesso capitolo Isaia dice: «
La terra si schianterà tutta; la
terra si screpolerà interamente, la
terra tremerà, traballerà. La terra
barcollerà come un ebbro, vacillerà
come una capanna... » (versetti 19,
20).
Sembra che tutti questi versetti si
riferiscano all'uso di terribili
armi sul mondo.
Un punto luminoso nelle tenebre
All'inizio d'Armagheddon con
l'invasione d'Israele da parte degli
Arabi e della confederazione russa e
con la loro conseguente rapida
distruzione, incomincerà il più
grande periodo della conversione
degli Ebrei al loro vero Messia.
Ezechiele predice che la distruzione
della grande forza d'invasione russa
conterrà un elemento soprannaturale
che porterà un gran numero di Ebrei
a vedervi la mano dell'Eterno.
Mediante il segno miracoloso della
distruzione di questo nemico, che
mirava ad annientare tutti gli
Ebrei, essi giungono a vedere il
nome del loro vero Dio e Messia,
Gesù Cristo.
Ezechiele dice da parte di Dio: « E
manderò il fuoco su Magog (la
Russia) e su quelli che abitano
sicuri nelle isole; e conosceranno
che io sono l'Eterno. E farò
conoscere il mio nome santo in mezzo
al mio popolo d'Israele, e non
lascerò più profanare il mio nome
santo; e le nazioni conosceranno che
io sono l'Eterno, il Santo in
Israele. Ecco, la cosa sta per
avvenire, si effettuerà, dice il
Signore, l'Eterno; questo è il
giorno di cui ho parlato (cioè nelle
profezie) » (Ezechiele 39:6-8).
Zaccaria predice che un terzo degli
Ebrei viventi in quel periodo si
convertiranno a Cristo e saranno
miracolosamente salvati.
« E
metterò quel terzo nel fuoco, e lo
affinerò come si affina l'argento,
lo proverò come si prova l'oro; essi
invocheranno il mio nome e io li
esaudirò; io dirò: E' il mio popolo!
ed esso dirà: L'Eterno è il mio Dio!
» (Zaccaria 13:8-9).
Il momento più grande
Mentre la storia cammina verso il
momento del glorioso ritorno di
Cristo, hai paura o guardi con
speranza per la liberazione? La
risposta dovrebbe svelarti la tua
situazione spirituale.
In un modo o nell'altro la storia
procede rapidamente verso il ritorno
di Cristo. Sei pronto?